G’18 – Testimonianze

L’importante “G’18” cade nel 50° delle “Mostre di scultura all’aperto di Vira Gambarogno”.
Per l’occasione verranno proposte le opere degli scultori che nel passato hanno esposto a Vira dando lustro alla manifestazione e che sono purtroppo scomparsi.

Negli anni a Vira (ed in alcuni casi con importanti estensioni nei comuni limitrofi oltre che a Lugano, Bellinzona, Ascona e Minusio) sono passati 375 artisti-scultori provenienti da ogni continente, molti di essi di eccelsa rinomanza planetaria.

Per testimoniare il percorso delle mostre gambarognesi, abbiamo deciso di dedicare l’esposizione del cinquantesimo agli artisti che hanno lasciato il segno a Vira, alcuni dei quali, allora giovanissimi, sono stati scoperti e lanciati proprio durante la rassegna del Gambarogno.

Sono oltre una ventina gli artisti di gran nome passati da Vira e ora scomparsi. Tra questi, per ragioni di opportunità legati al reperimento delle opere, ne abbiamo selezionati diciassette, per ognuno dei quali verranno esposte 2 o 3 sculture.

Oltre al percorso della mostra principale, una piazzetta sarà dedicata alle opere dell’artista locale Edgardo Ratti: fautore, iniziatore ed organizzatore delle Mostre del Gambarogno dalla loro nascita fino all’anno 2000 e tutt’ora valido collaboratore dell’Associazione GambarognoArte.


Artisti presenti: Arman, Franz Eggenschwiler, Giovanni Genucchi, Hans Ruedi Giger, Rosalda Gilardi Bernocco, Hans Josephsohn, Bernhard Luginbühl, Titta Ratti, Remo Rossi, Albert Rouiller, Jean-Louis Ruffieux, Giancarlo Sangregorio, Sascha Sosno, Mauro Staccioli, Werner Stötzer, Peter Travaglini, Max Weiss, Edgardo Ratti.

 

Fotografie: sconosciuto