Mostre di scultura all'aperto
Posate le prime sculture

29.03.2012
Sono state posate in questi giorni le prime sculture che faranno da "biglietto da visita" per la mostra internazionale di scultura all'aperto che inizierà il 26 maggio ed occuperà tutta l’estate fino al 16 settembre. Le prime opere dello scultore Kurt Laurenz Metzler sono già visibili a Vira Gambarogno.

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Arredo artistico permanente

31.08.2010
Le pitture sulle case del nucleo a Vira Gambarogno

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Inaugurazione 31.7.2010

22.06.2010
L'inaugurazione del percorso rinnovato è prevista: Sabato 31 luglio 2010 alle ore 19.30 sul sagrato della Chiesa di Vira Gambarogno

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Le pitture murali e gli affreschi per l’estate artistica nel nucleo

10.06.2010


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Galleria permanente a Fosano con opere di Edgardo Ratti

27.01.2010
A Fosano, appena sopra Vira sulla strada che porta a Indemini, viene inaugurata una galleria permanente che raccoglie opere dell’artista gambarognese Edgardo Ratti. La collezione presenta una quarantina di dipinti che raccontano l’intero percorso artistico di Ratti, dagli esordi del 1950 fino ai ai giorni nostri.




Il monte Tamaro accoglie Jaya Schürch

21.10.2008
Dopo aver dominato il sagrato della chiesa di Vira Gambarogno durante la G'08, la scultura "Suspended Cube" di Jaya Schürch è stata trasportata e posata sul Monte Tamaro.

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Vira Gambarogno - G’08: un successo durato tutta l’estate

21.09.2008
Inaugurata il 28 giugno 2008 la “G’08, Mostra di scultura all’aperto di Vira Gambarogno” si è conclusa domenica 21 settembre 2008

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G’08, Mostra di scultura all’aperto, Vira Gambarogno. 10ª edizione

28.06.2008
Scheda della mostra

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KURT LAURENZ METZLER NEL 2012

16.12.2011

Sarà Kurt Laurenz Metzler il protagonista della prossima edizione, durante l’estate 2012, delle Mostre internazionali di scultura all’aperto di Vira Gambarogno. Per l’artista zurighese si tratterà della terza volta a Vira: l’esordio fu in occasione del primo “Premio di scultura all’aperto” organizzato nel paese sulle rive del Verbano nel 1968, appuntamento che inaugurò la pregiata serie di mostre internazionali di scultura del Gambarogno tramandata a cadenze regolari fino ai giorni nostri. In quella occasione proprio al giovanissimo Metzler - congiuntamente a Bernhard Lüginbühl e ad Albert Rouiller, su un lotto di quasi una quarantina di artisti presenti - venne assegnato l’ambìto premio. Poi, nel 1993, in occasione del 25.esimo di quell’importante avvenimento, Vira dedicò espressamente il suo palcoscenico a quei tre artisti, oramai consacrati a livello planetario per la loro personale opera.
 

La mostra di Kurt Laurenz Metzler occuperà come sempre è stato nelle edizioni passate le stradine e le piazzette del bel borgo di Vira, ora parte del nuovo Comune del Gambarogno. Saranno esposte una quarantina di opere, per la maggior parte di grandi e medie dimensioni, eseguite con le varie tecniche proprie dell’artista e dunque alcune in bronzo, altre in ferro e altri metalli, e altre ancora in polièstere.
Proprio in quest’ultimo materiale - per l’epoca alle nostre latitudini nel mondo dell’arte plastica motivo di discussioni critiche - era la scultura che Metzler presentò nel ’68 e che venne premiata.
 

Kurt Laurenz Metzler è nato a San Gallo nel 1941. La sua scoperta dell’arte e primi rudimenti li apprende in giovanissima età dallo zio pittore, Florian. Prima di approdare definitivamente alla scultura ha svolto l’attività di grafico, decoratore e fotografo. Si è diplomato in scultura alla “Schule für Gestaltung” di Zurigo nel 1963. Nel 1964 si è trasferito negli Stati Uniti dove l'anno dopo ha inaugurato un suo atelier personale. Negli anni successivi ha aperto suoi laboratori di lavoro anche a Zurigo e poi in Ticino, nel Mendrisiotto, dove nel 1970 diede inizio all’esecuzione delle sculture di grandi dimensioni che in seguito sonodiventate una caratteristica costante del suo lavoro. Dopo la lunga parentesi ticinese ha spostato in Toscana il centro della sua produzione artistica, nei dintorni di Siena, dove nel 1989 inaugurò il suo studio principale. Vive da anni a Siena e parzialmente anche a Zurigo.
 

Così lo storico dell’arte Vittorio Sgarbi, in occasione della importante e consistente esposizione delle sculture di Metzler davanti alla stazione Centrale di Milano nel 2007, si è espresso sull’opera dell’artista elvetico: «Metzler, scultore svizzero d'origine che attualmente vive tra Siena e Zurigo, negli anni settanta si trasferisce negli Stati Uniti e qui si confronta con l'idea, proveniente dalle grandi metropoli statunitensi della pop-art come New York e San Francisco, di una scultura dinamica e concepita per invadere le piazze, le strade e i giardini, in opposizione alla concezione tutta europea di
una scultura collocata in spazi esterni e relegata al ruolo secondario di arredo urbano. Da qui prende il via la ricerca artistica di Metzler che, superando astrattismo e pop-art, si avventura nella ricerca di spazi e soluzioni innovative attraverso la creazione di sculture in assolo o in gruppo di natura astratta e figurativa, approdando così alla realizzazione dell'installazione “I nevrotici metropolitani nella Commedia Metzleriana degli ominidi”, 40 sculture in bronzo, marmo, alluminio e resine colorate.
Queste sculture sono "messe in scena" come veri e propri attori e maschere della commedia dell'arte, intente a dialogare in un ritmo quotidiano improvvisato. È il ritmo che Metzler imprime alle sue sculture quando scolpisce e plasma la superficie materica delle proprie opere con graffi, incisioni, livellamenti. Ma il legame con i luoghi di esposizione passa anche attraverso la sensazione di movimentoche le sculture, tutt'altro che statiche, quasi animate e dalle sembianze antropomorfiche, sembrano esprimere: un dinamismo accentuato ulteriormente dai vivaci colori delle resine che le ricoprono.
Le sculture, collocate in un luogo nevralgico e strategico, si relazionano all'ambiente esterno mantenendo una sorta di distacco partecipato e facendo emergere, dietro lo scherzo surrealistico
e l'ironia divertita, la riflessione sulla solitudine dell'uomo nella città dei nostri giorni e il timore del confronto con un mondo in cui la ripetitività e la monotonia si alleano alla fretta e allo stress, costringendo l'individuo alla superficialità quotidiana. Dall'opera di Metzler nasce dunque una discussione sull'essere e sul proprio vivere».

MOSTRE PERSONALI
(UNA SELEZIONE TRA LE PIÙ SIGNIFICATIVE)

  • Zurigo, Bellerive Museum, 1969. - Küsnacht, KunstMuseum, 1986.
  • New York e Long Island, USA, 1989.
  • Australia, Harden, New South Wales, Polo Club, 1991.
  • St.Moritz, nelle vie della città, 1992.
  • Siena, San Quirico d'Orcia, Parco Leonini, 1993.
  • Roma, Terme di Caracalla, 1996. - Siena, Piazza del Duomo, 1997.
  • Lucerna, Bürgenstock, 1999. - Milano, Centro d'Arte Arbour, 2003.
  • Lucerna , nella città, 2004. - Berna, Kirchlindach, Open Air, 2006.
  • Ansbach (Germania), Skulpturen Meile Ansbach, 2007.
  • Hong Kong, Art Fair, 2007. - Milano, piazza della Stazione Centrale, 2007.
  • Fréland-Kaysersberg (Francia), A.R.T fabric, 2008.
  • Assisi, Piazza della Basilica di San Francesco, 2009.
  • Pisa, Lajatico, Teatro del silenzio, 2010.


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